Le aule scolastiche si sono trasformate in un’aula di tribunale grazie a un progetto educativo che ha coinvolto quaranta studenti della scuola secondaria di primo grado in lingua italiana “Fabio Filzi” di Laives. I ragazzi si sono confrontati con il funzionamento della giustizia minorile attraverso la simulazione di un processo costruito con grande rigore e realismo.
Gli studenti hanno messo in scena un dibattimento completo, comprensivo di sentenza finale, relativo a un’ipotesi di reato legata ad atti di vandalismo e imbrattamento.
L’esito del percorso è stato presentato questa mattina al Teatro Coseri di Laives, dove le classi 2A e 2B hanno dato vita a una rappresentazione fedele di un processo minorile, frutto di un articolato progetto di educazione alla legalità.
Non si è trattato di una semplice rappresentazione teatrale, ma di un’esperienza immersiva e concreta nei meccanismi della giustizia: ruoli da interpretare, responsabilità da comprendere, regole da rispettare e punti di vista da sostenere e difendere.
Il progetto è stato coordinato dalle docenti Aura Petrone e Patrizia Simone, con il supporto degli avvocati penalisti della Camera Penale di Bolzano e la partecipazione di professionisti del mondo giudiziario.
Un’iniziativa significativa per trasmettere ai giovani il valore della legalità, intesa non come concetto astratto, ma come pratica quotidiana fatta di consapevolezza, confronto e responsabilità.
A portare i saluti dell’amministrazione comunale è stato l’assessore all’Istruzione del Comune di Laives, Walter Landi, che ha dichiarato:
“Parafrasando una celebre massima, verrebbe da dire: Schola locuta, causa soluta. Non possiamo che complimentarci con tutti coloro che hanno portato a termine questo interessantissimo progetto, capace di trasformare un frammento di vita reale in una rappresentazione rigorosa e di grande impatto educativo.
I ragazzi hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con principi fondamentali come la legalità, la responsabilità personale e il rispetto delle norme giuridiche, valori che accompagneranno il loro percorso di crescita.
Un plauso all’Istituto Comprensivo di Laives, alla dirigente scolastica, dottoressa Scicchitano, e a tutti coloro che hanno reso possibile questa importante esperienza nel mondo del diritto e della giurisprudenza.”