Si è svolto questa settimana un importante incontro istituzionale tra il Sindaco Giovanni Seppi, la Vice-Sindaca Debora Pasquazzo, l’Assessore Antonio Canoro, il direttore del Dipartimento provinciale Prevenzione sanitaria e Salute Michael Mayr e il dott. Pietro Murrali, rappresentante dei medici di medicina generale del territorio. Al centro del confronto vi era la definizione del ruolo che i medici di base svolgeranno all’interno della nuova Casa della Comunità di via Sottomonte, una struttura ormai in fase di completamento e destinata a diventare un punto di riferimento fondamentale per i servizi sanitari e sociale territoriali.
Durante l’incontro l’Amministrazione comunale ha ribadito con chiarezza la propria strategia: la rete degli ambulatori medici distribuiti sul territorio dovrebbe rimanere preservata, perché rappresenta un servizio essenziale e radicato per i cittadini. Allo stesso tempo, è considerato altrettanto importante attivare un servizio aggiuntivo di assistenza presso la nuova Casa della Comunità, dove i medici di medicina generale potranno operare in forma aggiuntiva rispetto alla loro normale attività professionale, ampliando così l’offerta e rendendo più accessibile il sistema sanitario locale.
Nel corso della riunione il dott. Murrali ha evidenziato l’importanza di comunicare ai cittadini che la Casa della Comunità potrà rappresentare una risorsa solo se sarà ben interconnessa con i medici di medicina generale. È inoltre fondamentale sottolineare che gli ambulatori periferici, rispetto alla Casa della Comunità, siano altrettanto importanti e dovranno essere supportati in modo particolare gli esempi virtuosi.
L’ambulatorio dedicato alle piccole urgenze nella Casa della Comunità, nel quale è prevista la presenza di un medico per 12 ore al giorno, sei giorni alla settimana, rappresenterà per la popolazione residente un nuovo servizio sanitario aggiuntivo e facilmente accessibile sul territorio. I cittadini potranno rivolgersi direttamente a questa struttura per affrontare problematiche sanitarie urgenti ma non gravi, trovando così una risposta tempestiva vicino a casa ed evitando, in molti casi, di doversi recare al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Bolzano per situazioni che non richiedono cure ospedaliere. Questo servizio contribuirà quindi sia a migliorare la presa in carico delle persone sul territorio sia ad alleggerire il carico delle urgenze minori che oggi affluiscono ai pronto soccorso.
Anche da parte del dott. Mayr è stata confermata l’attivazione fin da subito del servizio di assistenza prolungata, per il quale verrà richiesta in primo luogo la disponibilità ai medici di base del territorio. La gestione e l’assegnazione degli ambulatori all’interno della Casa della Comunità sarà seguita direttamente Azienda Sanitaria competente, in modo da garantire un’organizzazione efficiente e coerente con le esigenze del territorio.
L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso di mantenere un contatto costante nelle prossime settimane, in vista dell’apertura della prima Casa della Comunità realizzata in una nuova struttura a Laives. Si tratta di un passaggio significativo non solo sul piano sanitario, ma anche per l’intera comunità, perché segna l’avvio di un modello più moderno, vicino alle persone e orientato alla prevenzione e alla continuità assistenziale.