È partita la seconda edizione del concorso per le scuole “Sei Leiferser”, promosso da HDS Unione e rivolto agli alunni delle prime classi delle scuole medie, con il coinvolgimento di circa venti negozi tra Laives, Pineta e San Giacomo.
Il progetto ha l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo del commercio di vicinato, stimolando curiosità, osservazione diretta e partecipazione attiva. Durante la presentazione, gli studenti si sono dimostrati entusiasti di prendere parte al concorso, un’occasione concreta per conoscere meglio il commercio locale e proporre le proprie idee.
«La prima edizione ci ha permesso di capire dove il progetto poteva essere migliorato. - ha spiegato Raffaella Defant, rappresentante del gruppo di lavoro dell’HDS Unione- Abbiamo analizzato ciò che ha funzionato e ciò che andava corretto, così da rendere questa seconda edizione più efficace e più vicina alle esigenze delle scuole e del territorio».
Il concorso si sviluppa attraverso un gioco già in uso nelle classi, composto da un tabellone che rappresenta l’abitato e i suoi negozi, accompagnato da carte e dadi. Gli studenti sono invitati a visitare i negozi e dialogare con i commercianti, favorendo la conoscenza diretta del settore commerciale e del servizio di vicinato che svolgono per la comunità.
«Ragazzi, muovetevi a piedi o in bicicletta, entrate nei negozi, osservate e confrontatevi. -ha aggiunto Defant rivolgendosi direttamente agli studenti- In futuro i clienti sarete voi e forse, proprio partendo da queste esperienze, qualcuno di voi potrà avviare un’attività. I negozi contribuiscono in modo fondamentale alla vita della comunità».
Gli studenti lavoreranno in gruppo, coordinati dai docenti, sviluppando le proprie idee secondo le indicazioni degli organizzatori, con l’obiettivo di proporre progetti originali e utili anche per migliorare la conoscenza e l’offerta del commercio locale.
«Negli ultimi anni molte famiglie si sono trasferite a Laives e non tutti conoscono i nostri negozi- ha concluso Defant- Questo progetto offre un’occasione concreta per scoprirli, attraverso un’esperienza educativa e coinvolgente».
Il percorso prevede una prima fase di workshop, a partire da febbraio, con il supporto dei due centri giovanili Don Bosco e Fly, incaricati dell’accompagnamento degli studenti. Seguirà la fase di realizzazione dei progetti a scuola.
